Masseria Antonio Esposito Ferraioli

La Masseria Antonio Esposito Ferraioli nasce in un bene confiscato alla camorra ad Afragola.
Il bene è stato recentemente restituito alla collettività, e sarà gestito da una rete di organizzazioni, associazioni, scuole e cooperative del territorio.

CHI SIAMO

Il bene confiscato in cui nasce la Masseria Antonio Esposito Ferraioli è stato assegnato a una rete formata da cinque partner:

  • il Consorzio di Cooperative sociali “Terzo Settore”, nato nel 2002 e con una importante esperienza nella gestione di servizi sociali in favore di anziani, diversamente abili e donne vittime di violenza;
  • la Camera del lavoro metropolitana di Napoli, articolazione della CGIL sull’Area metropolitana di Napoli;
  • l’Associazione di volontariato “Sott’e’ncoppa”;
  • la Cooperativa sociale “L’uomo e il legno”;
  • la Cooperativa Giancarlo Siani.

Questi i partner che nel progetto hanno ruoli e competenze diverse.
La Masseria viene gestita in collaborazione con una fitta rete di soggetti: in primis le scuole del territorio, ma anche tante associazioni, e singoli cittadini che si impegnano in prima persona per la restituzione della Masseria alla collettività.

Qui, ad Afragola, la camorra ha perso!

LA STORIA

È il 30 agosto del 1978. Alle due di notte una A112 blu con i fari spenti si ferma all’angolo di via Zito. È un attimo. Due colpi di lupara alla schiena e Tonino si accascia a terra in una pozza di sangue. L’auto scappa, le finestre restano mute nel caldo umido di agosto, nessuno pare accorgersi di niente. Lei ha visto tutto. Angela è affacciata, urla di disperazione. Tonino stava rientrando a casa dopo la solita serata trascorsa insieme. Lei lo accompagnava dall’alto con lo sguardo verso la sua Citroen. Avrebbero dovuto sposarsi di lì a breve ma il sogno di una vita si frantuma in quegli istanti, con quei colpi secchi risuonati nel silenzio della città. La corsa all’ospedale serve a poco. Dopo un’ora Tonino muore ammazzato a 27 anni.

Antonio Esposito Ferraioli, Tonino, era un giovane cuoco che lavorava alla mensa dello stabilimento paganese della FATME, azienda leader nel settore dell’elettronica. In quegli anni la passione per l’impegno sociale avuta fin da giovanissimo con gli scout si era trasformata in fervore politico con l’iscrizione al Pci e alla Cgil. In azienda era delegato sindacale. Amava il suo lavoro, scrupoloso nel preparare i pasti per i colleghi operai e per i loro figli, ospitati nell’asilo nido dello stabilimento. Un posto tranquillo, lontano dalla “monnezza” di quegli anni. A Pagani infatti la guerra di camorra imperversava per le strade. Da un lato i fedelissimi di Raffaele Cutolo, decisi ad espandere il dominio del “professore”, dall’altro i camorristi locali, a difendere uno degli ultimi feudi rimasti. Si sparava tanto che alla città fu dato un soprannome eloquente: far west. Tonino era a lavoro quando si accorse che la fornitura di carni arrivata nella sua cucina era marcia, avariata. Era da tempo che in veste di delegato sindacale si batteva per migliorare la qualità delle forniture. Docile e schivo nella vita, rappresentava i suoi colleghi con tenacia e passione, come quando finito il turno si dedicava ad assistere i disabili in città. Quando la partita di carni arrivò in mensa pensò che il limite era superato: quella “fetenzia” era il risultato di una truffa ai danni della Comunità Europea messa in atto dalla camorra e da alcuni amministratori comunali. Le battaglie in fabbrica allora non bastavano più. Decise di denunciare. Non fece in tempo. La notte del 30 agosto del 1978 fu ammazzato da due colpi di lupara alla schiena.

Nell’anno di Aldo Moro, come per Peppino Impastato, di Tonino nessuno si accorse. Eppure era un’altra morte che puzzava di politica e mafia. In pochi restarono a lottare. I compagni di partito, il sindacato, gli amici di sempre. I familiari si rinchiusero in un silenzio di dolore mentre la città dimenticava in fretta quel ragazzo, chiusa in silenzi di vergogna.

Oggi, la memoria di Tonino vive ogni giorno nella Masseria che porta il suo nome.

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Masseria Antonio Esposito Ferraioli

Via Lampedusa, snc – Afragola
Tel: 334 650 9355
www.masseriaferraioli.it

Consorzio “Terzo Settore” O.N.L.U.S.

Sede legale: Volla Via Raffaello Sanzio n. 23/f – 80040 –
P.IVA: 07905370636.
Tel: 081.7744322
Fax: 0817336503;